lunedì 29 giugno 2009

Why Sociobiological Reading Notes?
Perché scrivere delle note di lettura sociobiologiche?

EN - Why Sociobiological Reading Notes?
This is going to be a mainly bilingual blog, where I intend to write down a number of considerations about the intersection between biology and human society.
Given that I am fairly knowledgeable in both languages, the notes will not read as an exact, or "literal" translation from one language into another.
It's rather an attempt to write down a few ideas and thoughts which may be of some use for both English- and Italian-speakers.
But these are quite different language milieux, and the difference between English and Italian is not simply a difference of scale and scope -- English is spoken as a first language by several hundred million people in all the continents of our planet, and is the global language of communication connecting thousands of millions of earthlings -- while Italian is spoken all together by perhaps some ninety million Europeans.
There is more, and it's something I can only note with sorrow. Italy, once a cradle of culture and science (as well as graphic arts and music), is now a third-world country in relation to science.
In particular, if we look at sociobiology and evolutionary psychology, as well as to a number of developments in the evolutionary approach to various aspects of the world around us, the situation is devastating.
(I will return to this shortly, with a review of a very nice book by Gilberto Corbellini, "Perché gli scienziati non sono pericolosi", Why Scientists are not Dangerous).
The Italian post below here has an additional section, explaining why I believe that the title of this blog should be somewhat different in Italian.
Herebelow will go a rendering of that section (not a word-by-word translation) that is aimed at making the same point in a way that would clarify to an English-speaker why I feel this way.
[to be added]

IT - Perché scrivere delle note di lettura sociobiologiche?
(forse dire "note di lettura scientiste" renderebbe meglio l'idea)

Questo sarà in prevalenza un blog bilingue, nel quale vorrei trascrivere una serie di considerazioni riguardanti l'intersezione fra la biologia e la società umana.
Dal momento che ho una conoscenza sufficiente di ambedue le lingue, le note non appariranno come una vera e propria traduzione (o "parola per parola") da una lingua all'altra.
È semmai il tentativo di mettere per iscritto alcune idee e riflessioni che potrebbero essere di una qualche utilità sia per gli anglofoni che per gli italiani.
Ma questi ambienti linguistici sono molto diversi tra di loro. Tanto più che la diversità fra l'inglese e l'italiano non è semplicemente legata alla scala di grandezza e all'ampiezza del proprio ambito di riferimento – l'inglese è la madrelingua di diverse centinaia di milioni di persone in tutti i continenti del pianeta, ed è la lingua globale della comunicazione, che mette in contatto miliardi di terricoli – mentre l'italiano in tutto è parlato da un novanta milioni di europei.
Ma c'è di più, ed è una cosa che mi fa male dover constatare. L'Italia, che un tempo fu una delle culle della cultura e della scienza (così come delle arti figurate e della musica), oggi è un paese del terzo mondo quando si parla di scienza.
Ed in particolare, se diamo un'occhiata alla sociobiologia e alla psicologia evoluzionistica, così come a tutta una serie di sviluppi dell'approccio evoluzionistico a vari aspetti del mondo circostante, la situazione è devastante.
(Intendo riprendere questa questione a breve, recensendo un bellissimo libro di
Gilberto Corbellini, "Perché gli scienziati non sono pericolosi").
Sopra ho scritto che invece di chiamare questo blog “note di lettura sociobiologiche”, avrei potuto usare il nome "note di lettura scientiste", per rendere meglio l'idea che lo sottende.
Ho appreso nel corso degli anni che se si ha qualcosa da dire che si ritiene importante e significativo, non ha molto senso presentarlo in modo blando ed edulcorato – gli avversari comunque non si faranno attrarre dal miele – ma in compenso si rischia di non interessare nessuno. È invece preferibile in linea di massima usare delle formulazioni chiare e anche crude, poiché se ci si esprime in modo diretto e perfino spigoloso e duro, è più facile che gli altri si ricordino di quel che si è detto. (Ricordarsi di qualcosa naturalmente non porta automaticamente alla comprensione di quel qualcosa, ma dimenticarsene certo la esclude a priori).
E proprio perché vorrei riuscire a comunicare un certo ragionamento con le note di questo blog, in Italia, dove pochi sanno cosa sia la sociobiologia, dichiararsi “scientista” potrebbe rivelarsi un modo più efficace per dichiarare che ci schiera con forza e senza mediazioni dalla parte della scienza e contro ogni ideologia. (Ovviamente lo “scientismo” è anch'esso un'ideologia, ma appunto su questo forse si apre una discussione).